Complesso residenziale “Villino B” – Pescara

L’orografia accidentata del versante collinare esposto a nord ha consentito l’organizzazione del corpo di fabbrica con una falda unica che si apre verso il paesaggio – favorendo l’inclusione del carattere paesaggistico con le singole abitazioni in una integrazione visiva e funzionale tra interno ed esterno – e l’ottimizzazione della inclinazione della superficie per l’istallazione di un impianto fotovoltaico.
Il volume è scandito nel fronte nord da logge che consentono ai piani giorno di disporre di una superficie esterna con dimensioni e forma riconducibili a una piccola sala da pranzo all’aperto, al piano sottotetto le logge si riducono a incassi della muratura in mattoni mentre al piano interrato a semplici bucature: tutto il fronte, così, è organizzato mediante una matrice rintracciabile nella disposizione alternata di moduli pieni e vuoti.

Il fronte sud, invece, è stato trattato come una superficie completamente piana scandita da un tracciato proporzionale basato sulle proporzioni auree e generato da una successione di moduli ripetuti o alternati che lo rende completamente asimmetrico – nonostante la distribuzioni interna regolare – e su cui, elementi stantardizzati – bucatura lunga o quadrata – scalati in base alle esigenze funzionali, si dispongono in modo apparentemente casuale. Il ricorso a tracciati proporzionali e matrici figurative è stato ritenuto necessario per la scelta di utilizzare mattoni a faccia vista per la superficie distinta dall’intonaco bianco.

Sul prospetto est si riscontra l’eccezione del balcone loggiato fronte mare, unico elemento obliquo del progetto tagliato perpendicolarmente al fronte visuale, che favorisce lo sguardo verso il mare isolandolo dalle altre direzioni visive

L’edificio è composto da un interrato e tre piani fuori terra, di cui l’ultimo sottotetto. L’interrato ospita i garage e, sfruttando la pendenza del terreno e prevedendo una corte interrata retrostante, anche una zona giorno avendo una sola parete contro terra analogamente a quanto succederebbe adottando una tipologia a schiera. Tramite una scala a chiocciola in cemento a vista si sale al piano terra dove erano previsti la zona notte del duplex con l’interrato e un mini appartamento che è stato inglobato dai proprietari nell’unità adiacente. Tramite una scala che taglia in due l’edificio si sale al primo piano dove ci sono le zone giorno dei due duplex superiori.

I materiali utilizzati – intonaco, mattoni, cemento, legno, ferro e vetro – sono stati accostati tenendo conto delle caratteristiche materiche originarie: l’intonaco è stato verniciato bianco, i mattoni sono utilizzati a faccia vista, il cemento della scala di risalita dall’interrato e delle recinzioni è stato trattato a vista, il legno degli infissi e di alcuni particolari è stato trattato senza mordente, il ferro è stato tenuto del colore originale e il vetro è stato utilizzato trasparente o satinato in base alla funzione che doveva assolvere (visibilità del paesaggio o limitazione della introspezione).

Scheda Progetto

Progetto e direzione dei lavori
Arch. Alessandro Luigini
Collaboratori
Arch. Fabio De Luca (modello digitale)
Progetto strutturale e impiantistico
Ing. Pierluigi Fecondo
Committente
Lattanzio Costruzioni srl
Imprese realizzatrici
Lattanzio Costruzioni srl
Di Felice Costruzioni srl
Cronologia
progetto 2006
costruzione 2007-2008
Superfici
residenziale 404 mq – totale 475mq
Ubicazione
Via Colle Scorrano 142, Pescara