filosofia

Credo che l’architettura si componga di molteplici aspetti, spesso distanti tra loro: composizione, figurazione, funzionalità, estetica, sostenibilità, efficienza energetica, strategia… mettere insieme questi aspetti richiede molto tempo e un lavoro approfondito, ma è l’unica strada per differenziare la semplice edilizia dall’architettura…
Una strada che si compone di diverse fasi:

01
NATURA

L’architettura diventa generosa e significante per gli esseri umani solo se è un’estensione gentile e delicata dell’ordine naturale
Giancarlo De Carlo

Costruire un edificio, una casa, una scuola, una chiesa, significa sempre argomentare un percorso che parte da esigenze reali e sfocia in soluzioni reali, passando inevitabilmente per l’immaginazione. Questo passaggio costituisce il più alto grado del pensiero: quando l’immaginario si fa pietra su cui scorre la vita degli uomini.

02
PERSONE

Non si può pensare un’architettura senza pensare alla gente
Richard Rogers

l’obiettivo dell’architetto non è l’edificio, ma il benessere di chi userà l’edificio. Perdere di vista anche solo un istante questo obiettivo porta a deformazioni del pensiero verso derive autoreferenziali che nessun giovamento possono portare ai destinatari del nostro lavoro. L’architetto è a servizio di un bene comune, di un bene che è più ampio di ogni scrivania, di ogni pensiero, di ogni spazio immaginario.

03
ISTANZE

Il bello di essere architetto è che puoi camminare nei tuoi sogni
Harold Wagoner

Il travaso che corre tra realtà e immaginazione nel progetto di architettura è un processo di una bellezza sconfinata: ciò che immagini diventa reale, ciò che è reale è stato sognato.
La straordinarietà del processo creativo sta anche nel porsi gli obiettivi giusti in base al progetto che si affronta: comprendere la diversità tra le persone che utilizzeranno i nostri edifici e rispondere alla molteplicità dei loro usi è un obiettivo generale che declinato a seconda delle esigenze particolari produce effetti positivi irrinunciabili.

04
ARCHITETTURA

L’architettura è un fatto d’arte, un fenomeno che suscita emozione, al di fuori dei problemi di costruzione, al di là di essi. La Costruzione è per tener su: l’Architettura è per commuovere.
Le Corbusier

Costruire non è mai stato sufficiente. Costruire è solo uno strumento per realizzare ciò che il nostro desiderio ha già elaborato. Il progetto si muove dalle esigenze di chi sarà l’utente finale dell’edificio e passando per percorsi molto spesso inaspettati traghetta utente e architetto verso soluzioni adeguate. Ecco: il progetto non è un atto di affermazione del progettista, ma un percorso che l’architetto sapientemente guida, un percorso che l’architetto non può controllare a priori, non deve soffocare ma del quale non deve mai perdere le redini.
Il progetto è un percorso verso una verità che non è dato conoscere in precedenza.