Mies van der Rohe Award 2013

L’edificio residenziale Palazzo Brancacci, in via Masaccio a Pescara, ha ricevuto una nomination al prestigioso premio EUROPEAN UNION PRIZE FOR CONTEMPORARY ARCHITECTURE – MIES VAN DER ROHE AWARD 2013 organizzato dal 1987 dalla Fundació Mies van der Rohe di Barcellona. Il premio ha scadenza biennale e si prefigge lo scopo di riconoscere e premiare la qualità della produzione architettonica in Europa. Il primo vincitore è Alvaro Siza Vieira, tra l’altro recente Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 2012, a seguire Norman Foster, Nicholas Grimshaw, Dominique Perrault, Peter Zumtor, Rafael Moneo, Zaha Hadid, OMA – Rem Koolhaas, Mansilla+Tuñón Arquitectos, SNØHETTA e, la scorsa edizione, David Chipperfild. Il premio è tra i più ambiti al livello mondiale e la sola nomination pone questo edificio in un contesto di prestigio culturale internazionale.

Di seguito un estratto della mail di notifica della nomination:

It is a pleasure to inform you that the Palazzo Brancacci in Pescara, Italy has been nominated for the European Union Prize for Contemporary Architecture-Mies van der Rohe Award 2013. Launched in 1987, this Prize is co-funded by the EU Culture Programme and the Fundació Mies van der Rohe. By highlighting excellent architectural works that have been constructed over the last two years, the Prize draws attention to the contribution of European professionals in the development of new ideas and technologies, as well as the cultural importance of architecture in the construction of our cities.

Giovanna Carnevali
Director, Fundació Mies van der Rohe

            

Add 01.02.2013
Qui trovate l’elenco dei cinque finalisti, mentre qui trovate l’elenco dei progetti italiani nominati in questa edizione.

Questo è un estratto della dichiarazione del Commissario europeo Androulla Vassiliou:

“Desidero congratularmi con tutti gli architetti che sono stati selezionati e in particolare con i finalisti. Abbiamo un enorme bagaglio di talenti nell’architettura europea che è un esempio luminoso del dinamismo dei nostri settori culturali e creativi. [...]“