Oscar Niemeyer. Cent’anni in bilico tra Utopia e Atopia

Pubblicato un breve saggio su Oscar Niemeyer su presS/Tletter

Oscar Niemeyer ci lasciava un anno fa esatto. Il 5 dicembre 2012, a soli 10 giorni dal compimento del suo centocinquesimo compleanno, a causa di una infezione all’apparato respiratorio. Questo dopo che la sua morte veniva prima diffusa e successivamente smentita diverse volte.

Mi sono interessato al lavoro di Niemeyer fin da studente, affascinato dalla libertà regolata delle sue figure, dalla sua rigida applicazione di un ideale che pochi come lui hanno realizzato.

Quando qualche anno fa fui incaricato del corso di Scienza della Rappresentazione al primo anno nella Facoltà di Architettura di Pescara mi posi il problema di insegnare ai miei studenti ciò che tanti si aspettavano che gli insegnassi, ma non volli rinunciare al mio essere “architetto”: disallineato alla compartimentazione stagna dei settori scientifico disciplinari – pur comprendendone le ragioni – non potei far finta di essere un “ricercatore puro”, e così i temi che ogni anno proponevo erano a cavallo tra la disciplina specifica e l’architettura in generale. O, per dirla meglio, sceglievo ogni anno un tema di architettura che potesse essermi di supporto per insegnare agli studenti del primo anno cosa significasse la Geometria, la rappresentazione dell’Architettura, la grafica informatica, il controllo delle forme nello spazio… Per due anni consecutivi scelsi proprio Niemeyer, [continua a leggere]